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Museo Canova

Museo - Gipsoteca

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Museo Gipsoteca Canova

Comunicati stampa

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L'ultino capolavoro, le Metope del Tempio, salotto canoviano

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L'ultino capolavoro, le Metope del Tempio,
salotto canoviano a Possagno, domenica 13 aprile
La Fondazione Canova e l’Associazione “Amici del Canova” offrono agli appassionati di Canova un salotto su “L’ultimo capolavoro. Le Metope del Tempio”, dopo il grande interesse suscitato dalla mostra di Milano e dalla seguente esposizione di New York.

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Il Napoleone di Canova tra i nudi maschili più belli di ogni tempo

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Il Guardian di Londra presenta la classica delle 10 opere più belle in cui sono rappresentati corpi maschili senza veli. Nella rassegna ci sono ben quattro capolavori italiani. Tra questi, un'opera è di Canova, il Marte Pacificatore, presente nella Gipsoteca di Possagno.

La classifica
Il Guardian di Londra (http://goo.gl/vrdN93) ha stilato la classifica dei dieci nudi maschili più belli di sempre: il Cupido di Caravaggio è al primo posto. Al secondo posto, il Napoleone come Marte Pacificatore di Canova  il cui calco in gesso è nella Gipsoteca di Possagno e il marmo all'Apsley House di Londra (il bronzo al Brera di Milano). Seguono il Cristo  di Michelangelo e  il Nudo di Lucian Freud, il David di Donatello (1440-60) . Di opere antiche, sono classificati tra i primi dieci:  il Torso del Belvedere (primo secolo avanti Cristo),  i Bronzi di Riace (del quinto secolo prima di Cristo) e l'Ercole Farnese (del 3 secolo). Ci sono anche due fotografie: il Kneeling Nude di Wolfgang Tillmans e il
Charles Bowman di Robert Mappelthorp.

Il Napolone di Canova
“NAPOLEONE COME MARTE PACIFICATORE”, di Canova  è stata realizzata da Canova tra il 1802 e il 1806 e conservata all’Apsley House di Londra, raffigura il generale Bonaparte che durante la realizzazione dell’opera divenne Imperatore dei Francesi, come il Dio Marte, signore della guerra, regge il mondo in mano. Il corpo è completamente nudo, eccetto la spalla sinistra che è coperto dalla clamide militare, mantello corto e leggero tipico dell’antichità.  In origine pensata e voluta da Napoleone per essere collocata in una piazza di Parigi, il Napoleone di Canova fu acquistato dal Governo inglese di Giorgio IV d'Inghilterra e doinato a George Wellington in premio per aver vinto Napoleone a Waterloo (1815). Wellington lo collocò nella sua residenza di Apsley House dove tuttora si conserva.

Il nudo nella tradizione classica
I primi a rappresentare il corpo maschile nudo furono i Greci, almeno nelle forme della perfezione e della simmetria che tuttorconciamo: dopo i maestri come Mirone (il Discobolo) e Policleto (il Doriforo, quest'opera divenne esemplare, cioè rappresentò il "canone"  delle proprorzioni nella scultura), furono Prassitele, Lisippo e Fidia a infondere ai loro nudi la carica di corporea sensualità da indurre nell'osservatore uno sguardo compiaciuto e di desiderio. Ecco infatti svilupparsi una vera e propria tendenza (quasi una moda) al bello ideale maschile "classico" ed esemplare che percorse tutta l'antichità (Fauno Barberini, il Laoconte, il Torso del Belvedere), decadere nel corso del Medio Evo e poi rinascere dal Quattrocento (il Davd di Donatello, le poderose opere di Michelangelo) fino a Canova e alla  scuola neoclassica italiana ed europea (da Thorvaldsen a Bartolini, da Hayez a Tadolini...)

La nostra classifica
Il Museo Canova di Possagno ha una collezione senza eguali di opere canoviane, straordinariamente belle. Abbiamo voluto imiare il Guardian, con un pizzico di umorismo, stilando una graduatoria dei nostri 10 nudi maschili, opere di Canova raccolte nella grande Gipsoteca di Possagno: 1- Adone e Venere;  2- Venere e Marte;  3- Teseo sul Minotauro;  4 - Palamede;  5- Creugante; 6- Ercole e Lica;  7- Cefalo e Procri;  8- Amore e Psiche stanti; 9- Napoleone come Marte Pacificatore; 10- Damosseno .

 

 

La sfacciataggine di fare foto proibite nel Museo Canova

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Incuranti del divieto di fotografare le opere esposte, fanno scatti a ripetizione e poi se ne vanno: violato ripetutamente il divieto di fotografare nella preziosa Mostra delle Grazie.
La loro sfrontatezza non ha però fatto i conti con le telecamere della videosorveglianza.  E non erano due giovani maleducati, erano due brizzolati signori di mezza età, che si sono distinti per maleducazione.
Ora la Fondazione Canova ammonisce i due visitatori a farsi riconoscere, intima loro di consegnare le foto scattate, di non utilizzarle per nessun motivo, né per vendita diretta delle foto.
Ma il Museo Canova vuole andare oltre: vuole la collaborazione di tutti i visitatori che entrano in questo straordinario e fragile scrigno di bellezza per far capire quanto sia importante il copyright dell’immagine.

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La mostra "Le Grazie di Canova" prorogata al 22 giugno 2014

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Stanno ancora  arrivando in Museo Canova di Possagno le autorizzazioni necessarie ma ormai è certo, dopo la decisione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Canova onlus di Possagno: la mostra "Le Grazie di Canova" sarà prorogata di oltre un mese e chiuderà il 22 giugno 2014. Il Presidente Galan ha dichiarato di aver assentito alla proroga per le numerosissime richieste pervenute da Associazioni e Gruppi da tutta Italia arrivate in queste ultime settimane. Il Vicepresidente Manera, che si è visto approvare dal Consiglio d'Amministrazione la sua proposta di proroga, ha invitato le scuole a programmare le visite alla mostra anche per tutto il mese di maggio oppure nei pomeriggi feriali quando i gruppi sono meno fitti in museo.

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Una domenica per le Famiglie - festa delle Famiglie in Museo Canova

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Un pomeriggio in museo per grandi e piccini: li avete visti i bambini e i ragazzi alle prese con creta, pennello e pastello? E i genitori con la cucina dei dolcetti e dei salati delle Terre di Canova?

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