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Museo Canova

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Museo Gipsoteca Canova

La Casa Canova

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La Casa di Antonio Canova si snoda lungo il crinale che si stende verso la Pastega, nel territorio sudorientale di Possagno, costruita secondo un asse Est/Ovest, per consentire di avere la facciata al sole e rivolta al Giardino, al Brolo e ai vasti campi che oggi costituiscono il Parco Canoviano.

La costruzione della Casa del Canova risale con molta probabilità al Seicento e presenta una tipica struttura veneta, con il corpo centrale su più piani, dove si svolgeva la vita domestica e notturna, gli annessi alla Casa (cantina, sbrattacucina, cucina), il portone d'ingresso alla proprietà e ai fondi rustici (con un vistoso arco in pietra sotto cui passavano i carri carichi di foraggio), i lunghi porticati per il deposito dei materiali da lavoro (pietre degli scalpellini, lana per i lanaioli, frutti per i contadini), la stalla per gli animali da traino, il serraglio per il carro, i pozzi (se ne contano tre, oggi, nella proprietà canoviana)…

Dopo il terremoto del 1695, la Casa fu ristrutturata e ampliata con nuovi locali e aggiunta di camere per far posto alla famiglia che diventava sempre più numerosa. L'abitazione canoviana che il visitatore vede oggi a Possagno è quella che Antonio Canova ristrutturò tra la fine del Settecento (costruzione della "Torretta") e l'inizio dell'Ottocento (quando volle ricavare la cosiddetta "Sala degli Specchi").

I materiali usati nella costruzione della Casa sono ricavati dal territorio possagnese: terracotta, pietra, legno. I mobili, quei pochi che sono rimasti, sono originali del primo Ottocento, quelli che anche Canova utilizzava nelle sue frequenti visite a Possagno da Roma.

Oggi, nella Casa del Canova si ammirano alcune Interno della Torrettapregevoli collezioni: i dipinti canoviani (15 oli su tela e 35 tempere di eccezionale leggerezza e soavità), le incisioni (commissionate da Canova ad alcuni artisti bassanesi e romani per creare il catalogo delle opere in marmo e diffonderlo ai maggiori committenti di statue), i disegni, alcuni marmi, gli strumenti da lavoro, alcuni vestiti dell'Artista. Il turista può, inoltre, ammirare, alcuni settori della Casa recentemente aperti al pubblico dopo il restauro avvenuto con il cofinanziamento europeo: la camera dove è nato Antonio Canova e dove si trova il noto dipinto di Thomas Lawrence, il seminterrato della Casa (con la Cantina e i locali di disbrigo) e, soprattutto, lo Studio della pittura, nella "Torretta".

Infine, nei locali della Cucina, dove ogni cosa è rimasta com'era dai tempi del Canova, l'Ente che gestisce il Museo ha recentemente installato dei laboratori didattici multimediali e di manipolazione dell'argilla, a servizio soprattutto dei giovani Studenti che visitano la Gipsoteca.