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Museo Canova

Museo - Gipsoteca

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Museo Gipsoteca Canova

"Il Principe Henryk Lubomirski come Amore" dal 29 luglio 2007 al 1 novembre 2007

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Dal 29 luglio 2007 al 1 novembre 2007, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova ha ospitato la mostra “Il Principe Henryk Lubomirski come Amore”, organizzata dalla Fondazione Canova onlus.

In occasione delle celebrazioni per i 250 anni della nascita di Antonio Canova, la Gypsotheca ed il Museo Antonio Canova ha presentato per la prima volta in Italia “Il Principe Henryk Lubomirski come Amore”, un capolavoro assoluto del maestro veneto ma soprattutto un’opera che, sin dal suo comparire, è assurta ad oggetto di culto in tutta Europa.

 

Esposta temporaneamente durante la mostra nella Sala degli Specchi, Canova eseguì questo ritratto per volontà della bella principessa Elzbieta Lubomirski, che aveva eletto questo incantevole giovinetto, lontano parente del suo defunto marito, come suo inseparabile pupillo, portandolo con sé in un lungo tour europeo e dandolo, qualche anno dopo, in sposo a una sua nipote. Henryk Lubomirski fu, per Canova, un modello leggiadro quanto ritroso. L’artista, per la timidezza del ragazzo, riuscì a modellare dal vero solo il volto. Per il corpo nudo fece riferimento ad una statua antica. Il principino vi è raffigurato come il dio Eros, la mano sinistra tiene dolcemente l’arco d’amore appoggiato a terra, il busto mollemente piegato verso il vicino tronco d’albero, il braccio destro lungo i fianchi, la testa, dalla fluente e mossa capigliatura, rivolta sulla sua sinistra.

Una volta conclusa, l’effigie venne trasportata in Polonia e collocata nel castello Lubomirski a Łançut come in un santuario o in un tempio greco. Non appagata dal solo marmo, la bella Elzbieta chiese, e ottenne, dal Canova anche due calchi in gesso, del tutto uguali all’originale tranne che per la presenza nei due gessi della foglia di fico.

Fu subito passione: copie in marmo e gesso della meravigliosa rappresentazione di un giovane Amore vennero commissionate, a caro prezzo, da nobiluomini di diversi paesi, affascinati e conquistati dalla dolce bellezza del Principe Henryk. Così repliche o gessi del Principino finirono in molte case del continente, dall’Irlanda, alla Russia, dalla Francia all’Inghilterra, alla Germania e, naturalmente, all’Italia. Un gesso è anche patrimonio della Gypsotheca Canoviana, oggi purtroppo acefalo per gli effetti del bombardamento che colpì la raccolta durante la Grande Guerra.

La collocazione temporanea del prezioso marmo è stata anche accompagnata da un percorso dedicato al tema dell’Amore e composto da 30 opere, tra cui Adone incoronato da Venere, il gesso originale di Amore e Psiche stanti, le tempere con gli Amorini, il dipinto di Cefalo e Procri, i bozzetti in terracotta della Morte di Adone, di Amore e Psiche che si abbracciano e il dipinto di Venere e Amore, così come dall’inaugurazione dell’Ala scarpiana ristrutturata e da concerti, rappresentazioni teatrali, mostre, incontri di studio e pubblicazioni che completano il fitto programma delle Celebrazioni Canoviane.

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